VENERDÌ 11 ottobre 2024 alle ore 17:30
Palazzo degli Oddi Marini Clarelli, Salone d’ingresso al piano terreno
Intervengono:
MARIO TURETTA Capo Dipartimento Attività Culturali e Direttore ad interim dei Musei Reali di Torino (Ministero della Cultura);
MARCO PIERINI: Assessore alla Cultura del Comune di Perugia, storico dell’arte;
COSTANTINO D’ORAZIO: Direttore dei Musei Nazionali di Perugia – Direzione Regionale Musei dell’Umbria, storico dell’arte (Ministero della Cultura).
Dopo più di sei mesi “tornano a casa” i due dipinti del Guercino con la Lucrezia romana (1641) e la Diana cacciatrice (1646), che la Fondazione Marini Clarelli è stata ben lieta di prestare alla mostra Guercino. Il mestiere del pittore, a cura di Annamaria Bava e Gelsomina Spione (Torino, Musei Reali, 23 marzo-15 settembre 2024; catalogo Skirà, Milano). La lunga trasferta torinese delle due tele, vero fiore all’occhiello della «Galleria dei quadri» del palazzo degli Oddi Marini Clarelli, ha consentito di farle conoscere a un pubblico molto più vasto di quanto sarebbe stato possibile a Perugia, diffondendone l’immagine anche attraverso i numerosi gadget prodotti per l’occasione.
Sulle ragioni del successo dell’esposizione torinese a livello nazionale e internazionale ci parlerà MARIO TURETTA in una conversazione con MARCO PIERINI, esperto di mostre particolarmente fortunate come fu quella su Perugino del 2023 e con COSTANTINO D’ORAZIO, che nello scorso febbraio volle “salutare” le due opere in partenza per Torino con una visita guidata offerta al pubblico della Fondazione. Nel “Corriere della sera” di martedì 1 ottobre 2024 Vincenzo Trione notava come siano rare, in Italia, le mostre «progettate con largo anticipo, curate da studiosi con una solida esperienza, esito di ricerche, rigorose e, insieme, sorprendenti»: l’esempio della mostra torinese di Guercino è una di quelle «rare eccezioni» auspicate da Trione come ci illustreranno i relatori in questo incontro.
La presentazione del libro alle 17:30 si svolgerà nel salone affrescato al pianterreno.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti


