2023: UN ANNO DI NOVITÀ E SUCCESSI PER PALAZZO DEGLI ODDI MARINI CLARELLI

Chiude in bellezza il 2023 per Palazzo degli Oddi Marini Clarelli, sede della Fondazione Marini Clarelli Santi, che registra un sempre crescente successo di pubblico come casa-museo e luogo di ricerca e promozione culturale. Il percorso museale si è arricchito del cosiddetto “Appartamento buono”, l’ala settecentesca che affaccia su via dei Priori con la Galleria dei quadri, le volte dipinte fra il 1771 e il 1783 da Francesco Appiani, Nicola Giuli e Marcello Leopardi, i coevi pavimenti in battuto alla veneziana, la cosiddetta “Camera del biliardo o della ringhiera”. Tutto il piano nobile, inoltre, è stato valorizzato da un nuovo progetto illuminotecnico che riduce al minimo l’impatto dei corpi illuminanti in modo da mantenere il carattere di residenza privata e, nel contempo, rende perfettamente godibili i dipinti, gli arredi, le volte del palazzo. L’apertura al pubblico dell’”Appartamento buono” è stata accompagnata da un importante progetto di comunicazione della Fondazione, con una nuova immagine coordinata, un sito web completamente ristrutturato a cui sono legati i profili Facebook e Instagram, un sistema di stendardi sulla facciata del palazzo. Numerose le iniziative organizzate, tra cui l’adesione alle GEP – Giornate Europee del Patrimonio e alla giornata di Carte in Dimora a cura dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI). In costante crescita, inoltre, la partecipazione agli ormai consueti appuntamenti dei Mercoledì della Fondazione, seguiti da un sempre più ampio pubblico di fidelizzati e dedicati all’approfondimento di temi generali dedicati ai musei o ad argomenti di studio legati al palazzo, alla sua storia e al suo patrimonio artistico. Un 2023 intenso e ricco di attività per Palazzo degli Oddi Marini Clarelli, che ha registrato il gradimento del pubblico con 585 visitatori, a cui vanno aggiunti i numerosi partecipanti dei Mercoledì della Fondazione per un totale di oltre 650 presenze e un incremento di visitatori del 140% rispetto al 2022. Un successo che la Fondazione si augura sia destinato a crescere nel 2024.


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